Massime Commissione Società

103. Scissione “doppia” a favore di una medesima società beneficiaria (art. 2506 c.c.) [25 novembre 2008]

Massime Commissione Società

Massima n.103

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25 Novembre 2008

Scissione "doppia" a favore di una medesima società beneficiaria

(art. 2506 c.c.)

MASSIMA

     È legittima la scissione contemporanea di due società mediante assegnazione di una parte del loro patrimonio a favore di una medesima società beneficiaria, sia essa preesistente (nel qual caso potrà darsi luogo o a due distinti atti di scissione o a un unico atto di scissione con la partecipazione di tutte le società coinvolte nell’operazione), ovvero di nuova costituzione (nel qual caso si darà luogo necessariamente ad un unico atto di scissione con il quale si dà esecuzione ad un unico progetto di scissione approvato da tutte le società coinvolte nell’operazione).
     La scissione “doppia” a favore di una medesima beneficiaria può inoltre essere configurata, per ciascuna delle società scisse, sia come scissione parziale che come scissione totale.


MOTIVAZIONE

     La Commissione ha da tempo ritenuto (massima XVI, antecedente la riforma del 2003) che “la nozione di scissione è più ampia di quella che si desumerebbe da una lettura meramente letterale e quindi restrittiva” delle disposizioni di legge, ora risultanti all’art. 2506 c.c.
     La formulazione del primo comma di tale articolo (“Con la scissione, una società assegna …”) non può, quindi, essere considerata di impedimento alla ammissibilità di un procedimento di scissione che coinvolga, quali società scisse, più società, anziché una.
     Il principio appare particolarmente rilevante allorché la società beneficiaria sia di nuova costituzione: in tale caso, infatti, l’operazione che la massima in commento considera legittima non potrebbe essere realizzata a mezzo della combinazione di più procedimenti di scissione autonomi, benché contemporanei (come invece potrebbe essere in relazione al caso di una preesistente unica beneficiaria).
     Il medesimo risultato, quindi, dovrebbe essere perseguito realizzando nel tempo due autonomi procedimenti di scissione (il primo, che coinvolge una delle società scisse, a favore della società di nuova costituzione, ed un secondo, che coinvolge l’altra delle società scisse e – quale beneficiaria – la società neo costituita); il riferimento ai noti principi di economia degli atti giuridici, la mancanza del rischio di lesione di interessi meritevoli di tutela, in una con la già affermata maggiore ampiezza della nozione di scissione, rispetto al paradigma legislativo, sono dati che paiono dunque autorizzare la formazione e la approvazione, a cura dei competenti organi sociali, di un unico progetto di scissione che comporti l’assegnazione, anche a favore di società da costituire, di parti del patrimonio di più società, anziché di una sola.