Orientamento n. 6 del 14 giugno 2016

ORIENTAMENTO CONDIVISO IN TEMA DI ESPRESSIONE DELLA VOLONTA' CON STRUMENTI TECNOLOGICI

 

L'evoluzione tecnologica consente una interpretazione evolutiva riguardo alla applicabilità delle norme della Legge Notarile in materia di partecipazione agli atti pubblici di soggetti affetti da disabilità fisiche.
Dal loro esame se ne deduce infatti che la ratio ispiratrice non è incentrata tanto sull'impossibilità di esprimersi quanto sulla impossibilità di comunicare con il notaio con qualsiasi altri mezzo che non sia l'intervento di un interprete.
L'ambito di applicazione di dette norme va rivisto alla luce della posizione giurisprudenziale più recente che, prendendo le mosse dalla Convenzione di New York del 13 dicembre 2006 (ratificata dall'Italia con la legge 18/2009) sui diritti delle persone con disabilità, tende a dare risalto all'importanza della comunicazione non verbale come mezzo non soltanto di esternazione della volontà giuridica, ma anche e soprattutto come atto di rispetto della dignità del malato che, in questo modo, torna ad essere partecipe della società, riacquisendo autonomia ed indipendenza individuale.
Pertanto si può ritenere che tutte le volte che l'impossibilità di comunicare sia superata con l'ausilio di un macchinario che consenta al disabile di articolare autonomamente le parole, così esprimendo la sua volontà direttamente al notaio, come nel caso di un soggetto affetto da SLA che utilizzi un puntatore oculare e si esprima attraverso un sintetizzatore vocale, le norme in questione possano non trovare applicazione.