Orientamento n. 5 del 3 maggio 2016

ORIENTAMENTO CONDIVISO IN TEMA DI LIBRO SOCI NELLE S.R.L.

La massima n. 115 del 10 marzo 2009 della Commissione per la elaborazione di principi uniformi in tema di società del Consiglio Notarile di Milano afferma che:

"L'abolizione dell'obbligo di tenuta del libro dei soci nelle s.r.l. non ne impedisce la facoltativa adozione per scelta statutaria.

Sono valide ed efficaci le clausole statutarie che, pur dopo l'abolizione dell'obbligo di tenuta del libro dei soci nella s.r.l., subordinino l'efficacia delle cessioni di quote nei confronti della società e la legittimazione all'esercizio dei diritti sociali alla iscrizione nel libro dei soci facoltativamente istituito o mantenuto, ferma restando la necessità di previamente assolvere all'obbligo del deposito nel registro delle imprese di cui all'art. 2470 c.c.

Le clausole statutarie relative al libro dei soci, già esistenti alla data di entrata in vigore del nuovo testo dell'art. 2470 c.c., se non si riducono a meri rinvii alla legge recettivi delle modifiche intervenute, rimangono in vigore con l'efficacia desumibile in via interpretativa dal tenore delle stesse clausole: esse pertanto sono idonee a mantenere all'iscrizione nel libro dei soci la funzione di regola organizzativa per l'acquisto della legittimazione all'esercizio dei diritti sociali soltanto se il testo delle medesime clausole ricollega a quella iscrizione l'efficacia della cessione nei confronti della società e/o la legittimazione all'esercizio di almeno uno dei diritti connessi alla quota ceduta."

Nel confermare il contenuto della massima 115, si richiama l'attenzione al profilo redazionale dell'atto costitutivo e dello statuto in sede di costituzione della società , tenuto conto  dell'obbligo del notaio di indagare la volontà delle parti e della sua rilevanza anche sul piano disciplinare.

La scelta statutaria di adottare in via volontaria il libro dei soci non deve necessariamente rivestire alcuna "formula sacramentale", né deve necessariamente costituire oggetto di un articolo dello statuto ad essa appositamente dedicato. Essa deve peraltro essere espressa, chiara e non in contrasto con altre disposizioni del medesimo statuto.

E' altresì evidentemente consigliabile, che la clausola in oggetto disciplini espressamente la rilevanza del libro dei soci nell'ambito delle regole organizzative della società, specificando se esso costituisca un obbligo con mera finalità informativa e "anagrafica" oppure se esso rilevi anche sul piano della legittimazione all'esercizio dei diritti sociali, quale presupposto di efficacia verso la società del trasferimento delle partecipazioni sociali e della costituzione di diritti reali su di esse, in aggiunta alle altre previsioni di legge.

Qualora si optasse per le scelte da ultimo indicate, si reputa idonea una clausola del seguente tenore letterale, ferma restando ogni ulteriore modalità espressiva e testuale:

"La società tiene, a cura degli amministratori, con le stesse modalità stabilite dalla legge per gli altri libri sociali, il libro dei soci, nel quale devono essere indicati il nome e il domicilio dei soci, la partecipazione di spettanza di ciascuno, i versamenti fatti sulle partecipazioni, le variazioni nelle persone dei soci, nonché, ove comunicato, il loro indirizzo telefax e di posta elettronica, ai fini stabiliti dal presente statuto.

Il trasferimento delle partecipazioni e la costituzione di diritti reali sulle medesime hanno effetto di fronte alla società dal momento dell'iscrizione nel libro dei soci, da eseguirsi a cura degli amministratori a seguito del deposito nel registro delle imprese ai sensi di legge.

Il domicilio dei soci, per quanto concerne i rapporti con la società, è quello risultante dal libro dei soci."

Considerazioni analoghe a quanto sopra illustrato possono essere riferite anche in sede di modificazioni statutarie, qualora venisse deliberata l'approvazione di uno statuto interamente nuovo oppure qualora la deliberazione avesse ad oggetto direttamente l'introduzione di una clausola che disciplina il libro dei soci su base volontaria, pur ai fini del controllo omologatorio in sede di iscrizione del verbale assembleare e non di indagine della volontà delle parti come invece previsto in sede di atto costitutivo.