56. Decorrenza degli effetti della fusione in caso di incorporazione di più società

Nell'ipotesi di fusione per incorporazione di due o più società, è possibile stabilire che la società incorporante assuma i diritti e gli obblighi delle società incorporate, proseguendo in tutti i rapporti, anche processuali, anteriori alla fusione, a partire da date diverse per ciascuna società incorporata, purché non anteriori all'ultima delle iscrizioni prescritte dall'art. 2504 c.c.

MOTIVAZIONE

Per effetto della fusione la società che risulta o quella incorporante assumono i diritti e gli obblighi delle società che hanno partecipato alla fusione proseguendo in tutti i loro rapporti anche processuali anteriori alla fusione stessa (art. 2504 bis C.C.).

Quale che sia la qualificazione giuridica di questo subingresso, sia che si tratti di un fenomeno di "assunzione" - "trasferimento" sia che si tratti di "prosecuzione" - "assegnazione" è necessario che risulti determinato e pubblicizzato in modo preciso il "tempo" in cui ciò avviene.

Il secondo comma dell'art. 2504 bis C.C. ha identificato questo momento con il giorno in cui è stata eseguita l'iscrizione nel Registro delle Imprese dell'atto di fusione relativamente alla società incorporante o a quella risultante dalla fusione: la prescrizione da un lato determina con certezza il momento di efficacia delle fusione, dall'altro ne consente la conoscibilità da parte dei terzi comunque interessati.

Non contrasta con le esigenze di cui sopra la facoltà concessa dal legislatore di prevedere che tali effetti si producano in un momento successivo (nel caso di fusione  mediante incorporazione) in quanto tale data successiva viene pubblicizzata a mezzo iscrizione nel Registro delle Imprese ed è quindi conoscibile da parte dei terzi.

Il fatto che tale possibilità sia concessa soltanto nel caso di fusione per incorporazione e non nell'ipotesi di fusione mediante costituzione di nuova società trae la sua ragione d'essere dal fatto che il legislatore non poteva consentire la nascita di una nuova società che acquistava personalità giuridica con l'iscrizione nel Registro delle Imprese (art. 2331 I comma C.C.) rinviando ad un momento successivo l'"assunzione" - "assegnazione" del suo patrimonio.

Le esigenze da cui muove il legislatore consentono di ritenere che nel caso in cui si sia proceduto ad una fusione per incorporazione di due o più società sia consentito nell'atto di fusione prevedere che la fusione stessa abbia effetto da più date successive alla iscrizione di cui all'art. 2504 C.C.

Infatti l'indicazione di una pluralità di date da un lato non lede il principio della determinatezza delle date di efficacia della fusione e dall'altro non impedisce a terzi la conoscibilità del termine stesso dal momento che tale prescrizione viene iscritta nel Registro delle Imprese.

Del resto la facoltà concessa dal secondo comma dell'art. 2504 bis C.C. mira ad agevolare e a semplificare la assunzione dei diritti e degli obblighi delle società incorporate nella incorporante tenendo conto della particolarità di queste fattispecie, particolarità e specialità che nel caso di fusioni per incorporazione di pluralità di società  possono essere, e spesso in realtà sono diverse.